“Scopo dell’arte è togliere la polvere del quotidiano dalle nostre anime.”
Pablo Picasso.

Così si presenta la nuova collezione di Altrove, ideata dalle talentuose designer Miriam Nonino e Alessandra Milan.
Vi abbiamo già parlato di Altrove, che nasce nella meravigliosa e pittoresca città di Venezia e che fa ruotare la propria immagine attorno ai concetti di geometria e assolutismo.

La nuova collezione A/I 2014/15 prende il nome di Dust (polvere).

La polvere che appartiene oggi agli animi delle persone, polverose o magari impolverate, incupite. Ma la polvere è anche quella prodotta dalla ristrutturazione della libreria esoterica che le ragazze hanno rimesso interamente a nuovo per dar vita alla loro visone di moda, design e soprattutto di fuga dalla realtà. Non a caso il loro motto è “io sono altrove”.

La polvere si ritrova anche nelle immagini della campagna pubblicitaria, una polvere concettuale intesa anche come contaminazione di spazi immacolati attraverso l’intrusione di abiti strutturati che rompono il caos di una vecchia officina dell’entroterra veneziano.

Le grandi luci e vetrate deturpate dal tempo fanno affiorare una luce naturale catturata dall’abile occhio del fotografo Renzo Angelillo, già affermato come direttore della fotografia per il cinema.

La fotografia è parte consistente del progetto Altrove attraverso una visione sempre nuova che anima location inanimate.

La collezione Dust si compone di pochi capi nelle varianti di colore del grigio e del nero.

Tagli spettacolari, propri di Altrove, arricchiscono i capospalla profondamente asimmetrici, come il cappotto Kumi Neoprene, realizzato, appunto, in neoprene, un materiale di nuova concezione che alla dritta risulta gommoso e caldo mentre alla rovescia rivela uno strato di morbida lana. O anche il capo Deken, un rettangolo in lana pettinata caratterizzato da una lunga striscia nera e un grosso spillone che premette di avvolgere e modificare il capo a seconda delle esigenze.

La collezione è composta anche da pantaloni che ricordano i dettagli di una giacca sartoriale maschile, imbastita con filo bianco per fermare la piega di 10cm, inibendone una naturale morbidezza alla caviglia.

Evoluzione e modifica, come raccontano anche gli interni delle giacche da uomo dai toni polverosi rivestiti internamente da pois catarifrangenti perché, come diceva Coco Chanel, “il dentro è importante quanto il fuori”.

Ma grande importanza, oltre ai tagli e al design, è sempre data al tessuto. Lane vergini si alternano a tessuti misti di lana e cotone, per passare a finissaggi che danno l’idea di polvere o addirittura di asfalto, come ci dice la stessa Miriam, per giungere poi al neoprene di nuova concezione e a fodere a contrasto.

Come al solito, dopo una piacevole chiacchierata, abbiamo chiesto alle ragazze di Altrove quali fossero i loro progetti per il futuro, sia a breve che a lungo termine:

“Vogliamo dare spazio ai nuovi talenti, infatti esiste sul nostro sito la sezione “EXPERIENCE” dedicata alla ricerca e alla propaganda di nuovi talenti come artisti, fotografi e video maker, che abbiano o meno lavorato per noi. Il nostro spazio si animerà di questo il giorno 25 ottobre durante la Venice Fashion Night Out e ospiterà le istallazioni e le opere di Lucio Serpani, artista che lavora il cuoio in maniera eccelsa, con manipolazioni e trattamenti.”

L’amore e la passione che le designer mettono nel loro lavoro è ben riconoscibile e apprezzabile nelle loro collezioni e, osservando la loro immagine, riusciremo sicuramente a togliere un po di “polvere” dal nostro cuore.

No more articles